La canapa “buona” che ritorna nei nostri campi

Da La Fedeltà, 9 ottobre – Dopo mezzo secolo in Italia si torna a coltivare la canapa. Con la legge 242 del dicembre 2016 si danno le disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa riportando nei nostri campi questa coltura che un tempo era normale trovare nelle nostre campagne.
Un mercato che ha contagiato anche il nostro territorio. Sono oltre mille gli ettari coltivati a canapa nel solo Piemonte, circa 200 nella nostra Provincia. Girando nella Granda incontriamo campi a Fossano, Savigliano, Genola, Cherasco, Beinette, Saluzzo e Salmour…
La canapa è una coltivazione facile, green e redditizia” – spiega Carlo Bernocco proprietario dei campi di Salmour, socio fondatore e membro del Consiglio di amministrazione di Procait, una società cooperativa agricola costituita su impulso di Assocanapa con sede a Carmagnola nata per una canapicoltura controllata, garanzia di qualità che collabora con il ministero dell’Agricoltura, con università e partecipa a bandi regionali, nazionali e europei.

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