AssoCanapa e gli obiettivi per lo sviluppo della coltivazione e produzione di beni con la canapa

ASSOCANAPA ASSOCIAZIONE, 5 febbraio 2020 – Nel corso dell’evento organizzato ieri da Federcanapa a Roma presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati e intitolato “Cambiamo passo per una svolta della politica nazionale sulla canapa”, per cause indipendenti dalla nostra volontà non abbiamo avuto modo di esporre il nostro punto di vista sul tema.

Nel rispetto dei nostri associati e sostenitori pubblichiamo di seguito il testo di quanto avremmo voluto dire ai politici ed agli invitati presenti all’evento.

Siamo consapevoli della evoluzione del mondo e del mercato della canapa che ha subito in particolare in questi ultimi due anni una forte accelerazione e sviluppo, anzi ne siamo stati anche promotori con l’attività ns. e dei ns. Soci.

Come tutti, abbiamo visto e qualche volta anche vissuto direttamente il fatto che le istituzioni non sono riuscite a stare al passo con questa evoluzione e sappiamo i grossi problemi che la mancanza di una normativa chiara sui prodotti di canapa ha causato a tutto il settore. Riteniamo la 242/16 una buona legge” ma si ferma al campo” Non stiamo quindi a ripetere quanto già detto e ripetuto da tutti.

Ci fa piacere che poche settimane fa il Ministero della Salute abbia approvato il decreto sul limite di thc negli alimenti, anche se con limiti a ns. parere ancora troppo ristretti, ma ci sono ancora tanti, troppi punti indefiniti e zone grigie che espongono gli operatori del settore a rischi elevati nello svolgimento della propria attività, senza difese a fronte di interpretazioni da parte dei magistrati spesso contraddittorie e che portano ad esiti non scontati di controlli e sequestri. Non puntiamo il dito contro nessuno, ma è indubbio che con regole chiare e condivise operatori, forze dell’ordine, magistrati, asl e quanti a diverso titolo sono coinvolti nelle filiere potranno lavorare serenamente.

Rileviamo che il gran parlare della canapa che si è fatto ha indotto l’opinione pubblica a pensare che ci sia un mercato strutturato ed organizzato in grado di assorbire qualsiasi prodotto di questa pianta: siano fiori, sia granella di canapa e derivati, sia canapulo e fibra. Attualmente in Italia NON è così.

Riassumiamo in pochi punti quelli che secondo AssoCanapa dovrebbero essere gli obiettivi a breve termine, e non solo nostri ma di tutti coloro che hanno interesse nello sviluppo della coltivazione e produzione di beni con la Canapa.

1) Deve essere prioritario lo sviluppo delle filiere esistenti e lo stimolo alla nascita di nuove, dobbiamo creare mercato tutti insieme.

2) Le istituzioni regionali e nazionali devono contribuire con la loro autorevolezza ad affiancarsi agli operatori affinché con giuste informazioni venga restituita dignità, serietà e credibilità alla filiera della canapa industriale che tanto può offrire a livello occupazionale e devono creare incentivi per l’utilizzo di essa in tutti i settori a partire dalla edilizia per arrivare al cartario, all’alimentare, al tessile ed anche al medicale. Senza dimenticare i grandi benefici che la Canapa apporta all’ambiente oltre che all’uomo.

3) Necessità di una normativa snella ed essenziale che renda possibile la creazione di un mercato lecito, sicuro e tracciabile dei prodotti di canapa.

4) Riattivazione del tavolo di filiera con attori qualificati del settore: è indispensabile che i politici si confrontino con chi lavora nel settore e ne conosce problematiche e criticità.

5) Difesa delle varietà di canapa italiane tradizionali: la moltiplicazione di esse deve essere fatta in Italia, per diverse ragioni: economiche perché così lavorano aziende agricole italiane e di tutela della biodiversità e delle caratteristiche “naturali” delle varietà stesse che si sono sviluppate sul nostro territorio.

AssoCanapa intende continuare a svolgere la propria attività secondo questi obbiettivi, che auspica condivisi da altre Associazioni, per fare insieme pressione sulla classe politica italiana al fine di far decollare il settore nel nostro Paese“.

Potrebbero interessarti anche...