Assocanapa riparte dal Piemonte con una nuova tecnologia al passo della sfida

Una speranza, che nei giorni scorsi si è trasformata in realtà, attraverso una notizia appena arrivata dalla Regione Piemonte. E che notizia: la comunicazione che Assocanapa srl è stata ammessa al finanziamento, al cento per cento e a fondo perduto, di un progetto da quasi un milione di euro che porta nuova linfa e dà il segnale per la ripartenza. Di fatto la storica azienda di via Morello a Carmagnola non si è mai fermata, neanche in questi lunghi e difficili mesi di crisi globale e di vicissitudini interne, senza mai perdersi d’animo, ma l’ok al progetto Canaperpi – Canapa per il Piemonte getta una nuova luce sul futuro e crea i presupposti per nuove prospettive di sviluppo per la canapa italiana e piemontese. Anche questa, un’eredità della compianta presidente dell’associazione Assocanapa Margherita Baravalle, scomparsa alla fine dello scorso anno.

Grazie al lavoro ed al sacrificio di Margherita quando già era gravemente malata”, spiega la sorella Federica, legale rappresentante di Assocanapa srl, “con il suo progetto riceveremo 867.000,00 euro per rinnovare tutta la parte tecnologica e dei macchinari della attività sementiera, acquisto di mietitrebbia modificata compreso. Questo risultato, unito al fatto che entreremo il mese prossimo in un piano di sviluppo internazionale della filiera delle nostre canape italiane, porterà la nostra azienda ad una posizione di grande responsabilità. Ci aspetta un lavoro immenso e l’esperienza e le capacità di Margherita ci mancheranno tantissimo, cercheremo di essere all’altezza del compito per noi, per lei e per tutti quelli che lavorano e lavoreranno insieme a noi”.

Un progetto, Canaperpi – Canapa per il Piemonte – ambizioso e complesso nato nel 2016 con lo scopo di poter mettere a disposizione di Assocanapa srl e di tutte le aziende agricole che già fanno parte della filiera della semente (nel 2018 erano 60 con 260 ettari coltivati) un impianto di trattamento del seme da semina adeguato e completo di essiccatori e selezionatori, di celle frigorifere e macchine per il confezionamento dei sacchi e soprattutto di una mietitrebbia modificata in grado di raccogliere il seme delle varietà dioiche giganti del nostro territorio. L’ammodernamento della attività sementiera permetterà di sviluppare le altre filiere collegate ad essa come quella tessile, alimentare e per la produzione di materiali per l’edilizia. Il progetto Canaperpi – Canapa per il Piemonte parte da Carmagnola, città origine della regina di tutte le canape, per valorizzare una cultura che ha costituito nei secoli passati la ricchezza principale del suo territorio e corre , insieme agli effetti che si propone, ben oltre i confini cittadini: in Piemonte favorendo la stabilizzazione e il rafforzamento di una filiera già esistente; in Italia facendo da volano allo sviluppo di altre filiere regionali, nel mondo esportando le pregiate ed uniche varietà storiche italiane, ormai considerate “eccellenze” al pari del Tartufo d’Alba, del Parmigiano Reggiano, del Brunello di Montalcino

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