Tutela all’ambiente entra nella costituzione: ora la canapa non si puà ignorare

Approvata modifica alla Costituzione Italiana per quanto riguarda gli articoli 9 e 41: nel primo, in cui si precisa che «la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica», è stato aggiunto che «tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali». L’articolo 41 invece dice che l’iniziativa economica è libera ma «non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana». A questi vengono aggiunti anche «alla salute, all’ambiente».

Costituzione

Una modifica con uno sguardo al futuro e una manifesta presa di coscienza della necessità di integrare, nelle politiche di gestione statale, la cura per l’ambiente. Non possiamo che essere orgogliosi, come cittadini italiani, di questa presa di posizione sul testo pilastro della Repubblica.

Ma vista questa presa di coscienza, ora non si può più ignorare, a livello ministeriale, le grandi opportunità offerte dalla canapa industriale per il conseguimento di un’economia verde. Ci siamo battuti, dalla nascita di AssoCanapa e in tutti questi anni, per la promozione della Cannabis sativa come risorsa sostenibile. Il cambiamento per il settore canapicolo sta finalmente avvenendo a livello globale; se l’Italia vuole mantenere la promessa oggi fatta con la Costituzione, bisogna che i ministeri si liberino di vecchi preconcetti che pesano sul settore canapicolo e si impegnino ad investire seriamente su questa risorsa.

Come sempre, come AssoCanapa Coordinamento ci auguriamo un lavoro aperto e collaborativo con le associazioni che in anni di esperienza si sono formate sul campo, un’educazione e informazione chiara e trasparente in materia, e opportunità economiche e progettuali reali che si attuino con soggetti sul territorio.

Come azienda Assocanapa Srl, attiva da anni nel settore industriale e fautrice della rinascita del mercato delle varietà italiane, speriamo nel sostegno e nella creazione di finanziamenti e bandi di progetto volti a spingere alla “green transition” per le PMI italiane. Inoltre, in un maggior riconoscimento e valorizzazione di progetti che mirano non solo a portare valore all’economia italiana, ma hanno anche una visione progressista e ambientale, come ad esempio il Canaperpi, acciocché il lavoro fatto dagli imprenditori e agricoltori italiani non venga perso.

Come ProCaIT cooperativa di canapicoltori, si spera in una valorizzazione della canapa come coltura a fronte di sempre più competitivi mais e soia, e di un riconoscimento, a livello fiscale o finanziario, dell’uso di tale pianta da parte degli agricoltori. Incentivi a sfondo ambientale potrebbero aiutare nella scelta della canapa nella rotazione annuale da parte di nuove aziende agricole, oltre a rendere la canapa una risorsa non solo ambientalmente sostenibile, ma anche economicamente abbordabile per la creazione di prodotti in sostituzione dei derivati di materiali fossili.

Si parla di biodiversità ed ambiente: quale pianta meglio della canapa? È ora di piantarla!