Una visita virtuale al primo Museo della Canapa Industriale argentino

In Calle Soler, a Palermo, circondato da bar degni di nota e ristoranti costosi, si può vedere una porta nera con un timido poster stampato in bianco e nero, con la scritta “Museo Argentino del Cáñamo Industrial“. Cáñamo è il nome dato alla pianta di cannabis priva di componenti psicoattive.

Filo di Canapa

Prima del 24 maggio 2022, giorno dell’entrata in vigore della nuova Legge sulla Cannabis e sulla Canapa ad uso Industriale, la pianta era vietata in Argentina a causa di regolamenti del tutto arbitrari sanciti dall’ultima dittatura militare, che hanno costretto l’emergente industria nazionale di canapa a chiudere. Dico arbitrario perché la canapa è diventata illegale insieme alla marijuana solo a causa delle loro somiglianze fisiche. Oggi, a più di 40 anni di distanza, è uscita la nuova legge con l’obiettivo di rilanciare l’industria della canapa in Argentina, creare nuovi posti di lavoro, rilanciare il mercato interno e le esportazioni di prodotti che contengono la canapa come materia prima. Questa non è tuttavia una novità per tutti: diverse organizzazioni da anni studiano, applicano e diffondono tutti gli usi di questa antica pianta.

Alcuni mesi fa, l’associazione civile Proyecto Cáñamo e il gruppo consultivo latino-americano si sono uniti per creare questo particolare museo, un luogo che apre le porte in modo che tutti possano conoscere la storia della canapa in Argentina e conoscere la sua diversità. “Proyecto Cáñamo esiste dal 2017, ma siamo un’associazione civile da solo un anno”, ci racconta Mariano Percivale, uno dei suoi membri e ideatore del marchio Chanvre, che produce e commercializza occhiali in canapa. Perciavale aggiunge che, dopo diversi anni di militanza e conquiste, oggi sono “dolci” in questo frangente in cui tanti progressi sono stati fatti.

Bioplastica di Chanvre

“L’idea del museo nasce per mostrare le possibilità che ha la pianta, ma in loco. Che la gente possa farlo, che possa vederlo. Una cosa è dire: “Che bello cge si possano fare vestiti”, ma non è la stessa cosa che vederlo” sostiene Germán, segretario di Proyecto Cáñamo e membro del coordinamento del museo. Situato in Soler 4586, il museo accoglie i visitatori il giovedì e il sabato dalle 16.20 alle 20.00 e offre loro uno spazio per poter conversare, divertirsi e, soprattutto, informarsi sulla pianta dai 20’000 usi.

| Il Museo |

Appena pochi metri dopo l’ingresso, si trova una libreria incipiente con testi su cannabis e canapa disponibili, in modo che il visitatore possa sedersi, leggerli e acquisire conoscenze sulla storia della pianta e sui benefici che il suo uso e le sue proprietà implicano. Addentrandosi, si arriva nel soggiorno della grande casa che il museo ha come sede, dove i padroni di casa -con offerte di mate, Caffè e bevande analcoliche- ti accompagnano a percorrere gli stand pieni di prodotti industriali e documenti storici che sono stati raccolti nel corso degli anni, con molto sforzo e con l’aiuto di tutta la comunità canapicola. Lungo il percorso, si osservano manifesti informativi, campioni di produzioni tessili realizzate in Argentina, creme e cosmetici di ogni tipo, per lo più importati, e archivi dell’industria nazionale della canapa, risalente all’inizio del secolo scorso, bloccata nel 1977 per via della disinformazione, e la ripresa in questi anni, prima clandestinamente e ora legalmente sotto la nuova legge. Alla fine, si trova la sezione di costruzione, piena di mattoni e blocchi di canapa che, come si sa, sono più resistenti del legno. Qui si può anche vedere la pianta all’interno, con la sua fibra fine e la sua fibra spessa, e informazioni sulle diverse funzioni che ciascuna di esse svolge.

| Giugno Canapicolo |

Mattoni in Canapa

Durante giugno, in onore di Manuel Belgrano, il museo ha organizzato un ciclo di conferenze in cui diverse persone e organizzazioni condividono le loro esperienze riguardo la pianta e all’emergente industria nazionale. Anche se senza successo, Belgrano è stato un grande promotore della canapa. Anche prima della Rivoluzione di Maggio, il prodigo era convinto che la pianta sarebbe servita a dare impulso industriale allo sviluppo dell’agricoltura. Si era formato in Spagna ed era rimasto affascinato dal modo in cui essa poteva essere utilizzata per la produzione di tessuti e manufatti multipli.

| Expo Cáñamo |

Il 2, 3 e 4 settembre, nella città sanluiseña di La Punta, si terrà l’Expo Canapa Industriale Argentina 2022, il primo evento di massa nel paese dedicato esclusivamente alla canapa industriale. Lì, numerose organizzazioni, imprese e referenti occuperanno i diversi stand per diffondere tutto ciò che riguarda la pianta. Tra i partecipanti in collegamento, AssoCanapa Nazionale.

“L’idea è quella di approfittare della legge per riunire tutti i produttori, gli investitori, i centri di ricerca e la società civile, affinché tutti si uniscano per parlare di canapa industriale. Che cos’è la canapa, come si ottiene e cosa si può fare con essa, per, pian piano, portare avanti questa industria”, spiega Percivale.