AssoCanapa Associazione – Botanica

La canapa appartiene alla famiglia delle Cannabinacee, è una pianta annuale e in natura è dioica, il che significa che nella sua popolazione si trovano più o meno al 50 per cento esemplari che portano soltanto fiori femminili ed esemplari che portano soltanto fiori maschili ( si parla di piante maschio e di piante femmina). Prima della formazione dei fiori non è possibile riconoscere il sesso delle piante di canapa.

Essendo la popolazione della canapa molto variabile, nel campo si possono trovare soggetti con caratteri molto diversi tra loro, ad esempio si trovano piante che portano sullo stesso stelo fiori maschili e fiori femminili (monoicismo), piante che contengono livelli elevati di THC e piante che ne sono del tutto prive, piante con colorazione delle foglie che varia dal verde chiaro, al verde scuro al violaceo.

Varietà di canapa
Approfittando della variabilità della canapa, nel tempo e con la selezione l’uomo ha creato tante varietà: da fibra, da seme (in genere monoiche), da droga.
Le varietà italiane più conosciute e ancora oggi competitive sono: Carmagnola, CS (Carmagnola Selezionata), Fibranova. Il germoplasma di altre varietà famose come Eletta Campana e Bolognese è andato perduto. Negli ultimi anni l’ISCI di Bologna ha selezionato nuove varietà derivate da quelle tradizionali.

Cannabis indica non esiste
La distinzione cannabis indica/cannabis sativa utilizzata per indicare rispettivamente la canapa ad alto tenore di THC (marijuana) e la canapa a basso tenore di THC è un errore botanico perché la canapa è una specie unica.
In questo equivoco è caduta anche la normativa italiana antidroga.

La pianta di canapa

Fusto
La pianta di canapa ha un fusto eretto la cui altezza può variare da 1 a 4/5 metri in media a seconda delle varietà, delle condizioni pedologiche e climatiche e ancora della densità di semina. Alcuni esemplari, in piemontese detti “lanse”, superano anche i 7 metri.
La sezione del fusto può variare da pochi millimetri ad alcuni centimetri. Il fusto è formato da una corteccia esterna di colore verde costituita da fibre tenute insieme da pectine e da una parte interna detta canapulo, di colore bianco molto leggero.
La fibra rappresenta il 25/30 per cento del fusto ed è costituita per circa l’82 per cento da cellulosa e per il 6 per cento da lignina; il canapulo rappresenta il 70/75 per cento ed è costituito da circa il 77 per cento di cellulosa e da circa il 19 per cento di lignina, di colore bianco.
Più la pianta è grossa più la fibra è grossolana e robusta. Nella stessa pianta la fibra è più grossa verso la radice e più fine verso la cima.

Apparato radicale
È formato da un robusto fittone con esili ramificazioni laterali, che nei terreni sciolti arriva fino alla profondità di 150 cm.

Foglie
Si sviluppano su ciascun nodo del fusto. Sono prevalentemente opposte, picciolate, palmate, generalmente con sette segmenti lanceolati, acuminati, seghettati e pelosi.

Infiorescenze
Le infiorescenze maschili sono pannocchie composte da numerosi racemi costituiti da un perigonio a 5 pezzi. Cominciano a svilupparsi sull’ascella fogliare almeno 60 giorni dopo la germinazione.

Le infiorescenze femminili si formano sulle cime una decina di giorni dopo quelle maschili e assumono la forma a falsa spiga, grossa, diritta e a ciuffo, molto più compatta di quella maschile.

L’impollinazione è anemofila.
La fioritura in Italia avviene verso la metà di luglio. Le piante maschio cominciano a seccare dopo la impollinazione e sono già secche nel mese di agosto mentre le piante femmina continuano a vegetare fino a fine settembre e oltre perché devono portare a maturazione il seme.

Seme
Il seme è prodotto dai fiori femminili. E’ costituito da un frutto secco detto achenio, di colore grigio/ verde ovoidale (lunghezza 3-5 mm, larghezza 2-3 mm). Il peso di 1000 semi varia tra i 20/30 gr per le varietà dioiche e i 16/20 gr per le varietà monoiche.
La maturazione del seme sulla spiga avviene in modo scalare.
E’ molto delicato.